Regole d’uso responsabile dell’intelligenza artificiale
Regole operative per l’uso delle funzioni IA del Content Studio. L’IA assiste il docente, ma non sostituisce il giudizio professionale, la verifica dei contenuti o la responsabilità della pubblicazione.
Scopo e destinatari
Le regole si applicano ai docenti autorizzati dalla scuola. L’abilitazione alle funzioni IA è personale, revocabile e separata dalla licenza generale del Content Studio. Il docente opera per conto della scuola e deve rispettarne le istruzioni, le misure di sicurezza e le finalità didattiche autorizzate.
Principi obbligatori
Usi consentiti
- generare bozze di testi, copioni, titoli, obiettivi, quiz, attività e rubriche;
- semplificare, correggere o adattare un testo, mantenendo il controllo sul risultato;
- generare una voce sintetica per un copione didattico privo di dati personali non necessari;
- trascrivere registrazioni autorizzate e produrre sottotitoli;
- generare immagini didattiche nel rispetto di copyright, dignità e trasparenza;
- analizzare materiali che la scuola o il docente possono legittimamente utilizzare.
Usi vietati o sospesi
- riconoscere o inferire emozioni di studenti o personale;
- profilare, classificare socialmente o discriminare persone;
- attribuire voti definitivi o decidere ammissione, accesso o livello di istruzione;
- monitorare automaticamente gli studenti durante prove o verifiche;
- impersonare studenti, colleghi, dirigenti o terzi;
- clonare voce o immagine di una persona senza autorizzazione documentata;
- inserire dati particolari, sanitari, giudiziari o informazioni non necessarie sui minori;
- utilizzare output non revisionati quando possono incidere su persone o diritti.
Dati personali e materiali degli studenti
Non inserire nomi, codici fiscali, recapiti, fotografie, registrazioni vocali, elaborati nominativi, valutazioni, PEI/PDP, diagnosi o informazioni familiari. Anonimizzare il caso e sostituire i riferimenti reali con dati sintetici. Quando una funzione richiede realmente dati personali, interrompere l’uso e chiedere istruzioni al referente della scuola e al DPO/RPD.
Revisione obbligatoria dell’output
- Leggere integralmente il risultato.
- Verificare fatti, date, formule, fonti e riferimenti normativi.
- Controllare linguaggio, età dei destinatari, accessibilità, bias e inclusione.
- Correggere errori, allucinazioni, contenuti discriminatori o non adeguati.
- Confermare consapevolmente l’inserimento nel Content Studio.
- Pubblicare soltanto mediante un’azione separata dalla generazione.
Quote, costi e corretto utilizzo
La scuola può applicare quote per docente e funzione, espresse in token, caratteri, minuti, immagini, crediti o costo stimato. È vietato condividere account, aggirare i limiti o frammentare artificialmente una richiesta per eludere i controlli applicativi.
Segnalazioni e incidenti
- interrompere l’uso se l’output contiene dati personali inattesi;
- non pubblicare contenuti illeciti, discriminatori, pericolosi o gravemente errati;
- segnalare immediatamente una chiave API sospetta o compromessa;
- non distribuire asset sintetici privi della disclosure prevista;
- utilizzare i canali di assistenza e segnalazione messi a disposizione da DIDAVR e dalla scuola.
Presa visione da registrare
Alfabetizzazione minima sull’IA
Prima dell’abilitazione, il docente dovrebbe completare un percorso minimo comprendente:
- funzionamento, limiti, allucinazioni, fonti e bias dei modelli generativi;
- privacy, minimizzazione, minori, dati particolari, retention e incidenti;
- AI Act, trasparenza, marcature, pratiche vietate e supervisione umana;
- inclusione, accessibilità, copyright e responsabilità editoriale;
- permessi, quote, audit e flusso di conferma e pubblicazione di DIDAVR.
