Documento 02 · Docenti autorizzati

Regole d’uso responsabile dell’intelligenza artificiale

Regole operative per l’uso delle funzioni IA del Content Studio. L’IA assiste il docente, ma non sostituisce il giudizio professionale, la verifica dei contenuti o la responsabilità della pubblicazione.

Versione operativa 1.0Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2026Stato: bozza da validare
Questa policy deve essere validata dal DPO/RPD e dai consulenti legali e privacy prima di essere utilizzata come documento definitivo o come testo di accettazione vincolante in piattaforma.
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Scopo e destinatari

Le regole si applicano ai docenti autorizzati dalla scuola. L’abilitazione alle funzioni IA è personale, revocabile e separata dalla licenza generale del Content Studio. Il docente opera per conto della scuola e deve rispettarne le istruzioni, le misure di sicurezza e le finalità didattiche autorizzate.

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Principi obbligatori

Centralità della personaL’IA assiste, ma non sostituisce il giudizio professionale.
MinimizzazioneInserire soltanto le informazioni strettamente necessarie.
TrasparenzaSegnalare i contenuti sintetici quando previsto o opportuno.
Revisione umanaVerificare accuratezza, fonti, bias e adeguatezza didattica.
Equità e inclusioneControllare stereotipi, discriminazioni e barriere di accessibilità.
Responsabilità editorialeLa pubblicazione resta una decisione umana e separata.
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Usi consentiti

  • generare bozze di testi, copioni, titoli, obiettivi, quiz, attività e rubriche;
  • semplificare, correggere o adattare un testo, mantenendo il controllo sul risultato;
  • generare una voce sintetica per un copione didattico privo di dati personali non necessari;
  • trascrivere registrazioni autorizzate e produrre sottotitoli;
  • generare immagini didattiche nel rispetto di copyright, dignità e trasparenza;
  • analizzare materiali che la scuola o il docente possono legittimamente utilizzare.
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Usi vietati o sospesi

  • riconoscere o inferire emozioni di studenti o personale;
  • profilare, classificare socialmente o discriminare persone;
  • attribuire voti definitivi o decidere ammissione, accesso o livello di istruzione;
  • monitorare automaticamente gli studenti durante prove o verifiche;
  • impersonare studenti, colleghi, dirigenti o terzi;
  • clonare voce o immagine di una persona senza autorizzazione documentata;
  • inserire dati particolari, sanitari, giudiziari o informazioni non necessarie sui minori;
  • utilizzare output non revisionati quando possono incidere su persone o diritti.
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Dati personali e materiali degli studenti

Non inserire nomi, codici fiscali, recapiti, fotografie, registrazioni vocali, elaborati nominativi, valutazioni, PEI/PDP, diagnosi o informazioni familiari. Anonimizzare il caso e sostituire i riferimenti reali con dati sintetici. Quando una funzione richiede realmente dati personali, interrompere l’uso e chiedere istruzioni al referente della scuola e al DPO/RPD.

Regola predefinita: nessun dato personale o particolare degli studenti deve essere inviato al provider quando non è indispensabile alla funzione richiesta.
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Revisione obbligatoria dell’output

  1. Leggere integralmente il risultato.
  2. Verificare fatti, date, formule, fonti e riferimenti normativi.
  3. Controllare linguaggio, età dei destinatari, accessibilità, bias e inclusione.
  4. Correggere errori, allucinazioni, contenuti discriminatori o non adeguati.
  5. Confermare consapevolmente l’inserimento nel Content Studio.
  6. Pubblicare soltanto mediante un’azione separata dalla generazione.
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Quote, costi e corretto utilizzo

La scuola può applicare quote per docente e funzione, espresse in token, caratteri, minuti, immagini, crediti o costo stimato. È vietato condividere account, aggirare i limiti o frammentare artificialmente una richiesta per eludere i controlli applicativi.

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Segnalazioni e incidenti

  • interrompere l’uso se l’output contiene dati personali inattesi;
  • non pubblicare contenuti illeciti, discriminatori, pericolosi o gravemente errati;
  • segnalare immediatamente una chiave API sospetta o compromessa;
  • non distribuire asset sintetici privi della disclosure prevista;
  • utilizzare i canali di assistenza e segnalazione messi a disposizione da DIDAVR e dalla scuola.
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Presa visione da registrare

“Dichiaro di aver letto e compreso la Policy di utilizzo responsabile delle funzioni IA di DIDAVR. Mi impegno a non inserire dati personali non necessari, a verificare ogni output prima dell’uso, a rispettare i divieti previsti e a segnalare tempestivamente incidenti o risultati anomali. Comprendo che l’IA può produrre errori e che la responsabilità della selezione, modifica e pubblicazione del contenuto resta umana.”
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Alfabetizzazione minima sull’IA

Prima dell’abilitazione, il docente dovrebbe completare un percorso minimo comprendente:

  • funzionamento, limiti, allucinazioni, fonti e bias dei modelli generativi;
  • privacy, minimizzazione, minori, dati particolari, retention e incidenti;
  • AI Act, trasparenza, marcature, pratiche vietate e supervisione umana;
  • inclusione, accessibilità, copyright e responsabilità editoriale;
  • permessi, quote, audit e flusso di conferma e pubblicazione di DIDAVR.